La riduzione delle emissioni difficili da abbattere nell’industria svizzera richiede la diffusione su larga scala di tecnologie emergenti come la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS), compresi lo stoccaggio della CO2 in acquiferi salini e la cattura negli impianti di cementificazione, e la cattura diretta dall’aria (DAC). Perché queste tecnologie possano essere adottate, i loro livelli di maturità tecnologica (TRL) devono avanzare dalle prime fasi di ricerca fino alla diffusione sul mercato. Tuttavia, la sola maturità tecnologica non è sufficiente: l’adozione dipende anche da fattori economici, politici e sociali, descritti dal quadro degli Adoption Readiness Level (ARL), sviluppato originariamente dal Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti. Gli ARL valutano 17 indicatori in quattro aree: proposta di valore, accettazione da parte del mercato, maturità delle risorse e licenza di operare. Questo quadro aiuta a stabilire se le tecnologie siano non solo tecnicamente realizzabili, ma anche pronte per essere diffuse. Tuttavia, gli ARL sono meno consolidati rispetto ai TRL, soprattutto per soluzioni innovative come la CCS, evidenziando la necessità di una valutazione sistematica che consenta di definire interventi mirati per superare barriere economiche, normative o sociali. Questo progetto di implementazione valuta gli ARL per alcune tecnologie nel settore industriale svizzero, applicando e, se necessario, adattando il quadro ARL. Per analizzare empiricamente i fattori che ne influenzano l’adozione viene utilizzato un approccio a metodi misti. Il lavoro è articolato in tre compiti e si basa sia sull’interdisciplinarità, combinando competenze di ingegneria, economia e scienze politiche, sia sulla transdisciplinarità, integrando le prospettive delle parti interessate. Queste ultime contribuiscono tramite sondaggi e attività di co-creazione, tra cui un workshop di esperti dedicato allo sviluppo di un toolkit ARL.