L’Ufficio federale dei trasporti gestisce e vigila sulla pianificazione e la progettazione di progetti di infrastruttura ferroviaria in modo efficiente, ma solo parzialmente adeguato. In particolare, l’Ufficio non garantisce il rispetto dei costi. Nel complesso, la collaborazione tra l’Ufficio e le imprese ferroviarie responsabili dell’ampliamento è adeguata. Il coinvolgimento dei Cantoni e dei Comuni è solo parzialmente adeguato.
Nel gennaio 2024, le Commissioni della gestione delle Camere federali (CdG) hanno incaricato il Controllo parlamentare dell’amministrazione (CPA) di procedere a una valutazione della pianificazione dei progetti di infrastruttura ferroviaria. A causa dei costi aggiuntivi e dei ritardi nei progetti di ampliamento, ci si è chiesti se l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) stesse svolgendo i propri compiti in modo adeguato.
A luglio 2024, la competente Sottocommissione DFI/DATEC della CdG del Consiglio degli Stati ha deciso che, oltre sul ruolo dell’UFT, il CPA avrebbe dovuto indagare anche sul coinvolgimento dei Cantoni e dei Comuni nella pianificazione e nella progettazione dei progetti di infrastruttura ferroviaria.
Il CPA ha condotto studi relativi a casi concreti su sei progetti ferroviari che hanno comportato costi aggiuntivi. Ha analizzato documenti e interpellato un totale di circa 50 persone. Inoltre, ha commissionato un sondaggio online in cui sono stati interpellati i collaboratori dell’UFT, dei gestori dell’infrastruttura (GI), dei Cantoni e dei Comuni coinvolti nella tematica. Sulla base di queste analisi, il CPA giunge alle conclusioni esposte qui appresso.
L’UFT assume i suoi compiti in modo efficiente, ma la vigilanza non è abbastanza indipendente
In linea di massima, l’UFT svolge in modo efficiente i suoi compiti di gestione e vigilanza. Verifica solo quanto necessario (n. 3.5). Tuttavia, la vigilanza sulla pianificazione e la progettazione è indipendente solo in misura limitata: viene svolta dalla stessa Sezione responsabile della gestione del progetto. Tale Sezione è inoltre in stretto contatto con le sezioni responsabili delle autorizzazioni. Una stretta collaborazione contribuisce chiaramente all’efficienza dei processi, ma può limitare l’indipendenza delle decisioni (n. 3.1).
L’UFT non garantisce il rispetto dei costi dei progetti di ampliamento
Le scadenze e i dati relativi ai costi sulla base dei quali l’UFT elabora il messaggio concernente le fasi di ampliamento da sottoporre all’attenzione del Parlamento sono spesso irrealistici (n. 3.2). Ciò rende difficile per l’UFT gestire e vigilare sui singoli progetti di ampliamento nelle fasi successive, in modo che vengano effettivamente realizzati nei tempi e nei limiti del budget. In caso di costi aggiuntivi, l’UFT attua misure di contenimento dei costi solo in parte, perché non vuole mettere a rischio il miglioramento dell’offerta ferroviaria decisa dal Parlamento (p. es. cadenza al quarto d’ora su determinate tratte, n. 3.3). Inoltre, i GI talvolta informano l’Ufficio in merito ai costi aggiuntivi solo in una fase tardiva (n. 3.4).
Le misure per l’ampliamento e il mantenimento dell’infrastruttura ferroviaria non sono sufficientemente coordinate
L’ampliamento e il mantenimento dell’infrastruttura ferroviaria sono strettamente collegati, poiché nell’ambito degli ampliamenti vengono solitamente sostituite o adeguate anche parti esistenti dell’infrastruttura. All’interno dell’UFT, tuttavia, l’ampliamento e il mantenimento vengono coordinati in modo insufficiente. Il diverso finanziamento e la diversa gestione delle rispettive misure comportano difficoltà di coordinamento che non sono state sufficientemente risolte (n. 4.1).
La gestione non sempre corrisponde ai rischi del progetto
I progetti di ampliamento sono gestiti con maggiore attenzione rispetto ai progetti di mantenimento dell’infrastruttura, anche se ciò non sempre corrisponde ai rischi dei rispettivi progetti. Esistono piccoli progetti di ampliamento a basso rischio e misure di mantenimento dell’infrastruttura ad alto rischio, ma tale aspetto non è sufficientemente considerato nella gestione dei progetti (n. 4.2).
Mancano basi sufficientemente concrete per una configurazione orientata al futuro dei progetti
I progetti di ampliamento in corso vengono adeguati agli sviluppi attuali in modo da poter realizzare nel modo più efficace possibile il miglioramento dell’offerta ferroviaria deciso dal Parlamento (n. 4.3). Per contro, l’ulteriore sviluppo a lungo termine dell’offerta ferroviaria non è ancora stato sufficientemente definito nel concreto. Per questo motivo, i progetti di ampliamento in corso possono essere configurati in modo orientato al futuro solo in misura limitata (n. 4.4).
La collaborazione tra l’UFT e i GI è nel complesso adeguata
La collaborazione tra l’UFT e i GI responsabili della pianificazione e della progettazione è migliorata, per cui oggi, di norma, esiste una comprensione condivisa dei compiti e delle responsabilità (n. 5.1). La collaborazione è disciplinata in modo adeguato e le questioni in sospeso vengono discusse. La collaborazione è altresì organizzata in modo efficiente nel suo complesso (n. 5.2).
Il coinvolgimento dei Cantoni e dei Comuni è solo parzialmente adeguato
I Cantoni e le Città più grandi sono rappresentati in organi in cui l’UFT li tiene adeguatamente informati sullo stato dei progetti di ampliamento. Gli altri Comuni, invece, dovrebbero essere informati dai Cantoni e dai GI, un approccio che funziona solo in parte (n. 6.2). Inoltre, gli organi esistenti non sono adatti a consentire ai Cantoni di presentare le proprie richieste nei confronti dell’UFT (n. 6.3). A ciò si aggiunge che nella prassi, non è sufficientemente chiaro se i Cantoni e i Comuni debbano rivolgere le loro richieste relative ai progetti di ampliamento all’UFT o al GI (n. 6.1).