L’Ism è stato creato nel 1997, su iniziativa del prof. Vittorio Dan Segre, grazie al sostegno della Fondazione Bosca di Lugano, con l’idea di sviluppare una piattaforma di dialogo tra le culture del Mediterraneo. Nel 2002 l’Istituto è entrato a far parte, a pieno titolo, della rete di Istituti di ricerca dell'Università della Svizzera italiana e dal 2005 fa capo alla Facoltà di Scienze della Comunicazione. Dal 2002 l’Ism riceve un contributo finanziario e la messa a disposizione di personale da parte della Direzione per lo Sviluppo e la Cooperazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Dal settembre 2008 il prof. Maurizio Viroli, professore ordinario di Comunicazione politica e istituzionale, ha assunto la direzione dell’Ism.
Bisogna considerare le seguenti premesse che giustificano l’impegno del Ism:
· L’assenza di un passato coloniale e la neutralità della Svizzera permettono di creare legami fra le rive meridionali e orientali del Mediterraneo, senza pregiudizi e consentono un accesso facilitato a temi e questioni complesse e di difficile approccio.
· La posizione particolare dell’USI, come cerniera tra nord e sud, ne fa una“finestra sul Mediterraneo”. L’Ism è l’unico istituto universitario svizzero che sta sviluppando competenze specifiche nell’area mediterranea.
· L’Ism ha sviluppato un approccio interdisciplinare che tiene conto di metodologie di ricerca differenti.
L’Istituto ha fatto propria la missione globale dell’Usi che comprende la produzione di nuove conoscenze (ricerca), la trasmissione delle stesse (insegnamento) e la loro applicazione (mandati, servizi).
Nel quadro della collaborazione con la DSC, dal 2002 al 2007, si è dato particolare rilievo ai Forum, come piattaforma di informazione e discussione tra forze intellettuali, economiche, politiche e civili del Mediterraneo.
Questo documento descrive la strategia dell’Ism per il periodo 2009-2010, tenendo conto dell’inizio dell’attività del nuovo direttore e della fase di ristrutturazione della DSC.
La DSC prevede una valutazione delle collaborazioni universitarie nel 2009. A seguito di questo processo di valutazione, all’inizio del 2010 sarà possibile definire una pianificazione strategica di più ampio respiro.